Come si sta lassù, Flip?

"Piovono olive" v 2.0
lunedì, 13 settembre 2004
"Dopo tanta solitudine" di Nuala O'Faolain
La O'Faolain non ha portato nulla di nuovo, se non qualche riflessione sul suo passato e sulla situazione nordirlandese, peraltro in modo banale e inutile.
Rivanga al passato, ricicla "Sei qualcuno?" e pezzi di "L'isola nel cuore", senza nessun nuovo spunto, niente che possa interessare il lettore ed invogliarlo a continuare la lettura. Si concentra, come nei suoi due libri precendenti, sulla sua (squallida) vita sentimentale e sessuale, questa volta tirando in ballo pure una relazione omosessuale probabilmente perchè altrimenti niente sarebbe stato da aggiungere. La storia trita relativa alla madre e ai suoi problemi d'alcolismo non funziona, quando usata in un'altra maniera avrebbe potuto portare spunti di vita vissuta interessanti. (Per i problemi d'alcolismo consiglio "Mai più sola" di Catherine Barry...il linguaggio ogni tanto è un po' volgare ma è consono alla storia, molto realistica)
A quanto pare essere figlia di un famoso giornalista non le ha evitato di cadere negli errori più frequenti degli scrittori di questo genere. Peccato, perchè "Sei qualcuno?" e "my dream of you" non erano male... Comunque rimane un'autrice che alla letteratura femminile irlandese contemporanea qualcosa ha dato, anche se in chiave molto minore rispetto all'indiscutibile Edna O'Brien o all'ormai affermatissima Catherine Dunne.


