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lunedì, 13 settembre 2004

 

"La vita: istruzioni per l'uso" di Georges Perec

Scritto tra il 1969 e il 1978 dal grande scrittore scomparso prematuramente, "La vita istruzioni per l'uso" è un'esperienza divertente: il turbolento Perec narra non una, non due, ma decine di storie, in un caleidoscopio letterario di notevole qualità. Storie che si incrociano, si intrecciano e si ritrovano lungo un cammino di 99 piccoli capitoli, molti dei quali deliziosi capolavori in miniatura. Il tempo e lo spazio, trattati dal Perec anche nei libri "L'infra-ordinario" e "Specie di Spazi" qui si rincorrono in continuazione, mentre attraversano le pareti delle 99 stanze del palazzo parigino soggetto del romanzo.

Le sue 505 pagine scorrono velocemente: in lingua originale ci sono giochi di parole degni del più alto stile Joyciano, quindi nella traduzione in italiano perde un po', ma non penalizza del tutto l'opera, tenendo conto dell'ardua impresa di riportare in italiano intere frasi "intraducibili" dal francese.

Questo libro è stato anche fonte di studi, ispirazione per tesi e disegni dello stabile in questione: Perec usò un metodo matematico- scacchistico per stabilire l'ordine di descrizione dei luoghi e stilò un elenco di 21 coppie di categorie. Per ognuna di queste categorie Perec scelse 10 elementi, ottenendo così 420 elementi che saranno presenti, in qualche modo, in tutti i capitoli del libro.

Detto così potrebbe sembrare complicato, ma una volta iniziate le prime pagine è difficile non portarne a termine la lettura. Sentendo varie opinioni si potrebbe a grandi linee dire che Perec o lo si ama o lo si odia (trovandolo noioso): accostato spesso - erroneamente - a Philippe Delerm, rientra in questo periodo nella categoria della letteratura francese relativa al mondo delle "piccole cose", delle piccole manie o passioni che attanagliano quasi tutti i personaggi, degli oggetti perno di un' ossessione personale (puzzle, caleidoscopi, statuine, cartoline...) e di scene quotidiane difficilmente oggetto di attenzione.







annotato, rifinito o lanciato da dubh | 16:20 | commenti

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