Come si sta lassù, Flip?

"Piovono olive" v 2.0
lunedì, 13 settembre 2004
"La donna alata" di Joanne Harris
I personaggi si disegnano perfettamente nella mente del lettore, tanto da sembrare quasi un film. Joanne Harris, celebre autrice di libri come "Chocolat" e "Cinque quarti d'arancia" ha fatto di nuovo centro con il suo ultimo lavoro, cambiando coraggiosamente ambito storico e creando un romanzo indimenticabile come i due protagonisti, in un delicato equilibrio di fuga e ricerca nei confronti dell'altro, in un alternarsi di amore e odio, dove l'amore è carico di vendetta ed egoismo. Persino il personaggio cinico di Le Corbeau rimane impresso nella memoria quanto la protagonista, zingara quasi magica dal triplo nome Juliette-Soeur Auguste-Ailèe. Anche personaggi minori come Mère Isabell, badessa bambina, o alcune delle "sorelle" del monastero dove si svolge buona parte delromanzo sono descritti in modo perfetto: ognuno può immaginarli secondo il proprio desiderio ma tutti hanno elementi base caratteristici ed eterogenei. Joanne Harris non cade mai nel banale: "la donna alata" non è un giallo, non è un romanzo storico anche se ambientato nel XV secolo; non è una storia melensa d'amore. E' un romanzo a sè, dove il mistero della trama non finisce mai di stupire fino all'ultima pagina, senza mai diventare uno di quei gialli simil-storici tanto in auge nelle librerie ultimamente.


